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21/12/2016
Fatturazione elettronica B2B tra privati: dal 1 gennaio 2017

La fattura elettronica B2B rappresenterà una svolta verso la digitalizzazione, a patto che venga implementata sul modello della fatturazione PA semplificando i processi amministrativi delle imprese.

Con una nota congiunta, l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia dell’Italia digitale hanno formalizzato l'annuncio che il modello utilizzato per la generazione e la trasmissione delle fatture elettroniche verso la PA è stato adeguato, permettendo così anche la fatturazione elettronica tra privati. Questo a partire dal 1° gennaio 2017. Nascerà così la Fatturazione Elettronica B2B che transita dal Sistema di Interscambio: uno strumento utile anche per evitare il nuovo Spesometro trimestrale.

Nelle relazioni Business to Business (B2B), la dematerializzazione delle fatture e la gestione elettronica dei documenti è il primo tassello di uno sviluppo all'insegna dell'innovazione e dell'informazione tra le filiere.

Le PA e i loro fornitori, oltre a tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione tra privati, dovranno configurare i propri sistemi informatici per utilizzare, a partire dal prossimo 1° gennaio, esclusivamente il nuovo tracciato XML e il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatturazione, come previsto dal D.lgs. n. 127/2015.

Utilizzando lo SdI, in altri termini, le fatture trasmesse verranno direttamente acquisite dal fisco, sgravando di oneri e adempimenti gli utenti. Grazie a questo sistema, inoltre, l’emittente avrà la certezza dell’avvenuta consegna al destinatario e della corretta ricezione della fattura.

 

Grazie all’evoluzione delle tecnologie informatiche e a una progressiva sensibilizzazione dei legislatori rispetto ai numerosi vantaggi associati alla digitalizzazione dei documenti, le filiere stanno accelerando l’adozione di un’innovazione che porta integrazione, velocità ed efficienza a tutti gli operatori: si parla allora di “esupply chain” dove la differenza la fa la qualità dei dati gestiti, non i volumi di carta prodotti. L'importante è progettare un'innovazione a misura di azienda, calata sulle specifiche esigenze e innestata sui sistemi esistenti, in modo da introdurre un cambiamento programmato e controllato, senza subirlo. Ma la trasformazione digitale è già in atto in molte realtà.

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