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13/02/2017
NovitÓ in materia di adempimenti Iva: cosa cambia nel 2017?

La Comunicazione Analitica dei Dati Iva

Con il D.L. 193/2016 è stata confermata, a partire dall’anno 2017, la sostituzione dello Spesometro annuale con la Comunicazione Analitica dei Dati Iva (C.A.D.I.) a cadenza trimestrale; attraverso il nuovo adempimento il governo prosegue nella sua battaglia contro l’evasione fiscale, utilizzando uno strumento che permette un controllo più incisivo e veloce tra il dichiarato e ciò che realmente si è versato.

 

Quindi lo Spesometro va in pensione e l’ultimo invio riguardante l’anno 2016 deve essere effettuato entro il 10 aprile, per i contribuenti che liquidano l’iva mensilmente, ed entro il 20 aprile per i contribuenti trimestrali.

Con  il C.A.D.I. la nuova norma prevede che i contribuenti debbano inviare trimestralmente i dati delle fatture emesse, delle fatture ricevute, bolle doganali e note di variazione nella forma analitica: indicando per ogni movimento i dati identificativi del soggetto, data e numero della fattura, base imponibile ed imposta, tipologia dell’operazione.

Essendo una novità il legislatore ha deciso che il primo invio debba essere effettuato entro il 25 luglio 2017 presentando i dati del 1° semestre 2017, per i successivi invii entro il 30 novembre si comunicherà il 3° trimestre ed entro il 28 febbraio 2018 il 4° trimestre.

 

La liquidazione Iva telematica

Un ulteriore adempimento richiesto è l’invio, sempre trimestrale, dei dati delle liquidazioni periodiche dell’iva; in questo caso l’invio va effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre secondo questo calendario: 31 maggio 2017 per la comunicazione del 1° trimestre, 16 settembre 2017 per il 2° trimestre, 30 novembre 2017 per il 3° trimestre e 28 febbraio 2018 per il 4° trimestre.

 

Le facilitazioni per le aziende che utilizzano la fatturazione elettronica B2B

Per le aziende che hanno optato per l’opzione contenuta nel D.L. 127/2015 e che quindi utilizzano la fatturazione elettronica, non solo verso la pubblica amministrazione ma anche fra privati, tramite SdI (Sistema di Interscambio) non vige l’obbligo del C.A.D.I., mentre permangono i benefici operativi di digitalizzazione, automatizzazione e conservazione delle fatture elettroniche.

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